il vino Nobile di Montepulciano

Le prime tracce della preziosa bevanda si ritrovano in una kylix (tazza da vino) etrusca a figure rosse ritrovata a Chiusi, mentre il grande storico romano Livio la cita nelle sue «Storie»; si narra del primo documento, datato 789 d.C., in cui il più «Nobile» dei vitigni viene menzionato nell’atto di cessione di un terreno alla Chiesa. Addirittura già nel 1350 si ritrovano documenti nei quali vengono riportate le clausole per il commercio e l'esportazione del vino di Montepulciano. Negli anni ’60 del secolo scorso si registra un risveglio della vitivinicultura indirizzata soprattutto alla produzione di Vino Nobile piuttosto che del Chianti.

Nel 1980, infine, arriva il riconoscimento della DOCG.