Escursioni in Umbria tra antiche abbazie, vino e foliage
L’Umbria medievale: escursioni tra abbazie, eremi e borghi
Dall’Abbazia di Montecorona all’Eremo lungo la Mattonata
Distanza, dislivello e tipologia: 12,5 km • anello • difficoltà media/escursionistica • dislivello 690 m • circa 4 ore e 30 • solo a piedi
Una delle escursioni più caratteristiche nei dintorni di Umbertide è l’anello di Montecorona. Dall’Abbazia di San Salvatore si sale verso l’Eremo camaldolese seguendo la Mattonata, l’antico sentiero costruito dai monaci e caratterizzato dal suo lastricato. La salita alterna strade sterrate e tratti nel bosco, e tocca l’Edicola della Madonnina e il podere San Savino, da cui la vista si apre verso l’Appennino. Raggiunto il bivio, si può proseguire fino all’Eremo e poi verso il borgo fortificato di Santa Giuliana; il rientro passa invece nei pressi di San Giuliano delle Pignatte e del podere Toro, prima di tornare verso valle. Con quasi 700 metri di dislivello è un percorso da affrontare con un minimo di allenamento e con scarpe adatte, soprattutto nel tratto in salita. Per chi cerca un vero trekking, però, è l’itinerario più completo della zona.
Da Umbertide a Montone: camminare tra i borghi dell’Alta Valle del Tevere
La zona di Montecorona si presta bene anche come punto di partenza per esplorare l’Alta Valle del Tevere. Dopo il percorso verso l’Eremo, si può scendere verso Umbertide e dedicare qualche ora alla visita del centro, prima di proseguire verso i borghi e le campagne della valle.
Tra le mete da mettere in programma c’è Montone, borgo medievale in posizione panoramica, collegato a Umbertide e all’Abbazia di Montecorona da un itinerario che segue in parte la ciclovia del Tevere.
Il vantaggio dell’Umbria medievale è proprio la possibilità di alternare camminate e visite: una mattina trascorsa su un sentiero può lasciare spazio nel pomeriggio a un borgo, a una chiesa o a una sosta gastronomica.
La Tenuta di Montecorona, tra olio nuovo e ospitalità nella Badia
Il punto di partenza ideale per le escursioni in questa zona è la Tenuta di Montecorona. I suoi 2.000 ettari comprendono boschi, uliveti, la Badia e l’antico Eremo camaldolese che domina la valle: il paesaggio che si attraversa a piedi è, in buona parte, un paesaggio agricolo ancora in produzione.
L’attività che definisce la tenuta è la produzione di olio extravergine di oliva DOP, insieme a pesche, nocciole e farina di grani antichi. Proprio per questo, il momento più consigliato per visitare la tenuta è durante la raccolta delle olive, tra ottobre e l’inizio dell’inverno a seconda dell’annata. In questo periodo, si respira l’autenticità del legame tra produzione e paesaggio, con le olive che passano dai filari al frantoio nel giro di poche ore e arrivano in tavola con l’olio nuovo.
Chi vuole fermarsi più di una giornata può alloggiare nell’agriturismo della Tenuta di Montecorona, con otto camere ricavate all’interno del complesso della Badia. La sosta a tavola è invece al ristorante Abbazia di Montecorona, ospitato nella Badia e dedicato alla cucina con materie prime locali
L’Umbria enologica: trekking tra vigneti e borghi del Sagrantino
I vigneti di Montefalco tra trekking e foliage
Il percorso di riferimento per esplorare la zona del Sagrantino è il Cammino del SOL, un anello di oltre cento chilometri che collega otto comuni delle Terre dell’Olio e del Sagrantino: Bevagna, Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo, Massa Martana, Montefalco e Trevi. Il tracciato sfrutta percorsi naturalistici e ciclistici già esistenti, dal Sentiero degli Ulivi nella fascia olivata Assisi-Spoleto fino ai boschi dei Monti Martani, ed è pensato per essere percorso a tappe, a piedi o in bicicletta.
Allo stesso cammino è legato anche il Festival del SOL, manifestazione itinerante con trekking e attività all’aria aperta nei comuni del territorio: il programma cambia di anno in anno, con percorsi sia per famiglie sia per camminatori esperti.
Escursioni di un giorno tra Montefalco, Bevagna e le Fonti del Clitunno
Chi ha a disposizione una sola giornata può scegliere una delle tappe del Cammino del SOL e abbinarla alla visita di un borgo.
- Montefalco–Bevagna
Distanza, dislivello e tipologia: 7 km • solo andata • difficoltà facile • dislivello 38 m in salita / 299 m in discesa • a piedi, in bici o in mountain bike
È la tappa del vino: si scende dal borgo di Montefalco tra i vigneti di Sagrantino su carrarecce e strade bianche, con qualche breve tratto asfaltato alle due estremità, e si arriva a Bevagna, che conserva un impianto medievale intatto e due chiese romaniche affacciate sulla stessa piazza.
- Gualdo Cattaneo–Giano dell’Umbria
Distanza, dislivello e tipologia: 13,6 km • solo andata • difficoltà media/difficile • dislivello 387 m in salita / 308 m in discesa • a piedi, in bici o in mountain bike
È uno dei tratti più impegnativi del cammino. Da Gualdo Cattaneo si raggiunge Bastardo e si prosegue lungo la fascia pedemontana dei Monti Martani fino a Giano dell’Umbria. La distanza e il dislivello lo rendono adatto a chi è abituato a camminare, lasciando comunque il tempo per una sosta nei centri storici dei due borghi.
- Campello sul Clitunno
Per completare la giornata si può aggiungere una deviazione verso Campello sul Clitunno. Le Fonti del Clitunno sono un piccolo specchio d’acqua alimentato da sorgenti carsiche, cantato da Virgilio, da Byron e da Carducci, che qui ambientò una delle sue odi più conosciute. In autunno, con i salici che ingialliscono sull’acqua ferma, è il posto più fotografato della valle, perciò è consigliato arrivare presto.
Còlpetrone: dalla passeggiata alla degustazione di Sagrantino
Gualdo Cattaneo, uno degli otto borghi del Cammino del SOL, ospita la Tenuta Còlpetrone. 63 ettari di vigneto su suoli argilloso-calcarei, di cui 35 dedicati al Sagrantino. È la più grande realtà privata produttrice di Montefalco Sagrantino.
È la meta ideale per chi desidera concludere un’escursione con un calice di vino che profuma di autenticità. Dopo aver passeggiato tra i filari, si passa alla visita della cantina e della bottaia, per poi concludere con l’assaggio del vino. Le proposte di degustazione sono tre: una dedicata a tre tipologie di Sagrantino, le altre due a quattro o cinque etichette della tenuta. Tutte accompagnate da assaggi di prodotti tipici umbri e dall’olio extravergine d’oliva. Per arrivare preparati, la nostra guida ai vini di Montefalco spiega cosa distingue Sagrantino, Montefalco Rosso e Grechetto.