Tra la Via Francigena e il mare: 4 percorsi di trekking in Toscana
Via Francigena Mare: il cammino che unisce la Francigena alla Costa degli Etruschi
Escursioni nella Toscana più selvaggia dalla Riserva Naturale di Monterufoli-Caselli
2. Sentiero Poggio Mattonelle: escursione con vista panoramica sulla Val di Sterza
3. Sentiero dei Ponti Fantasma: trekking facile lungo la vecchia ferrovia mineraria
Distanza, dislivello e tipologia: 9,01 km • anello • difficoltà facile • dislivello 158 m • solo a piedi
Il Sentiero dei Ponti Fantasma e Poggio Miniera – detto anche il “Trekking dei Ponti” – è probabilmente il più scenografico dei quattro percorsi consigliati a Monterufoli: segue il tracciato della vecchia ferrovia mineraria che tra il 1872 e il 1928 trasportava la lignite verso la linea Cecina-Volterra. È l’itinerario ideale per escursioni sulla costa tirrenica di livello principiante, per chi arriva lungo la Via Francigena Mare è l’anello perfetto da inserire in una giornata di sosta alla Tenuta.
Dalla strada d’ingresso dell’agriturismo una breve deviazione porta ai resti del primo ponte ferroviario sul torrente Rivivo; si prosegue lungo il vecchio tracciato, con lo sbarramento della steccaia che un tempo alimentava un mulino. Poi compaiono, uno dopo l’altro, i “ponti fantasma”: quattro imponenti arcate in pietra a cavallo del torrente Ritasso, abbandonate da quasi un secolo in un paesaggio tornato selvatico. Dopo il quarto ponte si raggiunge la trincea scavata nella roccia per il passaggio del treno; il rientro risale il torrente Malentrata fino ai vigneti di Sangiovese, con un’ultima sorpresa a 700 metri dall’arrivo: una piccola cascata sul Rivivo.
4. Sentiero delle Stallacce e Malentrata: un itinerario ad anello nella riserva
Distanza, dislivello e tipologia: 17,83 km • anello • difficoltà media • dislivello 518 m • quota massima 495 m • a piedi, in bici, in mountain bike o a cavallo
Il Sentiero delle Stallacce e Malentrata – l’anello “Mine-Stallacce-Malentrata” – è il percorso più lungo: quasi 18 chilometri, oltre 500 metri di dislivello, un’intera giornata di hiking. È l’itinerario più completo per chi cerca un vero anello escursionistico nell’entroterra del mare toscano, e ha la misura di una tappa della Via Francigena Mare: per chi è allenato al ritmo del cammino, il modo migliore per conoscere la riserva in profondità senza spostare la base.
Il primo tratto alterna corsi d’acqua, boschi, campi e pascoli, con una piccola cascata e i resti di un vecchio mulino in località Mulino del Rivivo. Si prosegue verso il rudere di Gabbra, si costeggiano i vigneti e si risale sul poggio di Pian di Seta – lo stesso che dà il nome al Vermentino della Tenuta di Monterufoli. Lungo il torrente Malentrata si aprono le gallerie di una vecchia miniera di magnesite; al bivio delle Stallacce merita una sosta il punto panoramico accanto al rudere, a circa 340 metri di quota. La salita finale porta a Malentrata, il punto più alto dell’anello a 495 metri, da cui si cammina in cresta prima di ridiscendere verso l’agriturismo.
Consigli pratici per organizzare un trekking nella Via Francigena Mare
Mappe online e percorsi suggeriti per escursioni in famiglia
Tutti e quattro i sentieri sono consultabili sul profilo Wikiloc della Tenuta: scaricare la traccia su un’app per escursionismo è la scelta più prudente, per avere sempre a disposizione una mappa consultabile offline. E per esplorare altre zone della regione, qui trovate i nostri consigli sui percorsi più belli per camminate in Toscana.
Per le escursioni per principianti la scelta più giusta è il Sentiero dei Ponti Fantasma, classificato facile e con dislivello contenuto. Per il trekking con bambini meglio i percorsi brevi, evitando le ore più calde e i giorni dopo piogge intense, quando i tratti vicino ai torrenti diventano scivolosi. In compenso, poter attraversare ponti, ruderi, corsi d’acqua e vedere animali al pascolo rendono l’esperienza interessante anche per i più piccoli, se accompagnati con attenzione.
Tre sentieri su quattro sono adatti anche a bici, mountain bike, e-bike e ad essere percorsi a cavallo. Inoltre, si prestano al trail running, grazie a dislivelli moderati con fondo compatto e quasi totale assenza di traffico. Le strade bianche della tenuta sono ideali per il cicloturismo, con la possibilità di noleggio e-bike direttamente in Tenuta: non a caso da qui passa anche il Tuscany Trail, una delle bikepacking race più note d’Europa.
Cosa mettere nello zaino e come vestirsi
Cosa mettere nello zaino per una giornata di trekking in Toscana? Acqua, uno snack, la traccia GPS scaricata su smartphone, un power bank, cappello nei mesi caldi e giacca leggera nelle mezze stagioni. L’abbigliamento consigliato per escursioni vicino al mare deve tenere conto dell’alternanza tra zone esposte e tratti ombreggiati: saranno necessarie scarpe da trekking con buona aderenza, abbigliamento a strati leggeri e traspiranti, protezione solare. Dopo le piogge, i tratti lungo torrenti e greti possono essere fangosi: meglio evitare suole lisce.
Dove dormire e ristorarsi: agriturismo e ristorante La Miniera a Monterufoli
I quattro sentieri partono tutti dalla Tenuta di Monterufoli: questo rende facile organizzarsi per pernottare qui un weekend, prevedendo un percorso breve il giorno dell’arrivo e un anello più lungo il successivo. Lo stesso vale anche per chi è già in cammino: la Tenuta è punto di sosta e pernottamento ufficiale della Via Francigena Mare, e la tappa verso Bolgheri parte proprio da qui.