Itinerari

La Costa degli Etruschi oltre il mare: a Monterufoli tra escursioni, relax e vino

La Costa degli Etruschi è una delle zone più conosciute della Toscana tirrenica: circa 90 km di litorale tra Livorno e Piombino, dove si incontrano le spiagge dorate di Bibbona e borghi marittimi come Castagneto Carducci e San Vincenzo. Un territorio su cui hanno lasciato il segno prima gli antichi Etruschi, poi le grandi famiglie nobiliari toscane e i Medici in particolare, che qui estraevano e commerciavano metalli e minerali.

In questo territorio così affascinante, basta allontanarsi pochi chilometri dal litorale per scoprire una Toscana diversa, silenziosa e sorprendente, fatta di colline metallifere, sentieri nel bosco, vecchie miniere e vigneti immersi in paesaggi incontaminati. È qui, nell’entroterra della Costa degli Etruschi, nella parte meridionale della Val di Cecina, che si estende la Riserva Naturale di Monterufoli-Caselli: quasi 5.000 ettari di boschi, torrenti, affioramenti rocciosi e percorsi escursionistici, in una delle aree wilderness più importanti della Toscana.

La Tenuta di Monterufoli, proprietà del gruppo Tenute del Cerro, si trova nel cuore della riserva, tra la Val di Cecina e la Val di Cornia. Famosa per le storiche miniere di lignite e calcedonio, è la location perfetta per un soggiorno non convenzionale in Toscana: un agriturismo vicino alla costa ricavato in un’antica stazione ferroviaria, con un ricco programma di attività outdoor, una piscina circondata dal verde, cucina tipica e degustazioni dei vini prodotti nella Tenuta. Un elegante rifugio dove rigenerarsi e riscoprire i ritmi della natura in un luogo ricchissimo di storia e cultura.

È il luogo ideale per chi si sta chiedendo cosa fare e cosa vedere oltre il mare della Costa degli Etruschi e sta cercando itinerari di trekking in Toscana fuori dai percorsi più battuti, oppure sta programmando una gita diversa durante i ponti di primavera o una wine experience per conoscere meglio i vini della Val di Cornia. Soggiornare qui significa rallentare davvero: vivere una vacanza in un agriturismo immerso nella natura, dove regnano pace e silenzio, in prossimità di alcune delle più note località balneari toscane.

Dalle spiagge all'entroterra: esplorare la Costa degli Etruschi, la Val di Cornia e Monterufoli

La Costa degli Etruschi è uno dei tratti più affascinanti della costa tirrenica: un susseguirsi di spiagge, pinete, borghi storici e siti archeologici che si estende tra Livorno e Piombino. Qui il mare incontra la macchia mediterranea, le colline coltivate e una storia antichissima che affiora tra necropoli etrusche, castelli e strade del vino.

Nella parte settentrionale del litorale dominano le scogliere e le calette di Castiglioncello. Scendendo, si aprono i lunghi arenili sabbiosi e le fitte pinete di Cecina, dove si possono visitare i resti della villa romana di San Vincenzino, e di San Vincenzo, mete perfette per chi viaggia in famiglia.

Procedendo verso sud, la costa si fonde con il territorio della Val di Cornia. Qui il Golfo di Baratti unisce mare e storia archeologica: il sito di Populonia conserva una necropoli etrusca sul mare e i resti dell’acropoli alta. Nell’entroterra, i borghi collinari di Suvereto e Campiglia Marittima incorniciano i vigneti DOC e il Parco di San Silvestro, che racconta il passato minerario della zona e la sua vocazione enologica. Il terroir di questi vitigni è infatti caratterizzato da suoli ferrosi, dà vita a rossi strutturati a base di Sangiovese, Cabernet e Merlot, oltre a freschi bianchi come il Vermentino.

L’entroterra della Costa degli Etruschi è invece una delle aree più interessanti della Toscana per il turismo lento e le esperienze outdoor. Il paesaggio ha caratteristiche uniche dal punto di vista naturalistico: dalle vigne si passa alla macchia mediterranea, dalle pinete ai boschi di cerri, dalle strade bianche ai percorsi minerari, fino alle riserve naturali attraversate da sentieri alternativi – come la riserva naturale di Monterufoli-Caselli – che si collegano all’antica Via degli Etruschi e alla Via Francigena.

Facendo convivere trekking, bikepacking, degustazioni e soggiorni immersi nel verde a pochi chilometri dal mar Tirreno, questa parte della Toscana è una meta sempre più apprezzata da escursionisti, cicloturisti e viaggiatori che sono alla ricerca di una vacanza non convenzionale, in un’oasi dove riconnettersi con i propri ritmi e vivere esperienze autentiche.


La Riserva Naturale di Monterufoli-Caselli: nel cuore della Toscana fossile e mineraria


Addentrandosi nell’entroterra lungo le strade che attraversano la Val di Cecina, il paesaggio cambia rapidamente: alle pinete tipiche del Mediterraneo si affiancano boschi collinari, torrenti, strade bianche e affioramenti rocciosi. Qui che si sviluppa la Riserva Naturale di Monterufoli-Caselli, uno dei territori meno conosciuti dell’entroterra della Costa degli Etruschi.

La riserva si trova nel cuore delle Colline Metallifere, tra i comuni di Pomarance, Monteverdi Marittimo e Montecatini Val di Cecina. È un’area di grande valore naturalistico, riconosciuta per la biodiversità, le vaste foreste, la macchia mediterranea, i torrenti e le formazioni geologiche di particolare interesse.

La riserva conserva anche un importante patrimonio di archeologia industriale: tra Ottocento e Novecento nella zona furono attive miniere di lignite e magnesite, servite dalla storica ferrovia mineraria che collegava la Tenuta di Monterufoli al capolinea sulla tratta Cecina-Volterra, attiva fino al 1929. Oggi l’edificio storico della stazione è stato interamente recuperato e ospita la struttura ricettiva della Tenuta, mentre le vecchie cave sono raggiungibili a piedi lungo suggestivi sentieri da trekking.

L’attività estrattiva più antica e singolare della riserva è quella del calcedonio: una pregiata varietà di quarzo semitrasparente. Fin dal Rinascimento questo minerale veniva estratto in questa zona della Toscana per rifornire i laboratori della famiglia Medici a Firenze, che lo utilizzavano per la realizzazione dei mosaici e dei commessi fiorentini.

Tenuta di Monterufoli: un rifugio nella quiete alle porte della Costa degli Etruschi

La Tenuta di Monterufoli occupa oltre mille ettari nell’entroterra della Costa degli Etruschi, tra la Val di Cecina e le Colline Metallifere. Il 90% della proprietà è coperto da bosco ceduo e macchia mediterranea; il resto è suddiviso tra pascoli, seminativi, oliveti e 16 ettari di vigneto. Le vigne si inseriscono in un paesaggio naturale vastissimo e ancora intatto, dove il silenzio, i boschi e i ritmi lenti della natura diventano parte integrante dell’esperienza di soggiorno e dell’identità stessa della tenuta.

Il complesso sorge dove fino al 1929 si trovavano il deposito e l’antica stazione ferroviaria. Per secoli queste colline furono legate alle attività estrattive e ai possedimenti della famiglia Della Gherardesca – la famiglia del Conte Ugolino protagonista di uno dei canti più commoventi della Divina Commedia di Dante – ma già i Medici facevano cavare qui nel Cinquecento le pietre per le lavorazioni dei mosaici fiorentini.

La struttura ricettiva nasce proprio dal recupero di questi edifici storici. La Miniera – la villetta principale – ospita oggi 8 camere doppie, 1 tripla e 1 superior ricavate negli spazi dell’antica stazione mineraria. Poco più in là si trovano le Scuderie e la Casa delle Guardie, con appartamenti autonomi in stile toscano affacciati sulla vallata.

Qui natura, silenzio e relax non sono un dettaglio accessorio, ma il cuore dell’esperienza: e questo la rende il luogo perfetto per una vacanza attiva e al contempo rigenerante, a metà tra storia e natura. A disposizione degli ospiti ci sono una piscina immersa nel paesaggio della riserva, un campo sportivo polivalente, una sala riunioni da circa cinquanta posti, il wine shop con sala degustazione e il ristorante La Miniera. La tenuta è inoltre pet-friendly e accoglie ospiti con cani.

Si può partire al mattino per una passeggiata in campagna, oppure esplorare boschi e vecchi sentieri minerari, rientrare per un bagno in piscina, degustare un Vermentino o un rosso della Val di Cornia nato dai vigneti della proprietà e – infine – cenare in un’ex stazione mineraria trasformata in ristorante e luogo di ospitalità.

È questa la particolarità di Monterufoli: un agriturismo in Toscana che permette di vivere la zona della Costa degli Etruschi da una prospettiva diversa, soggiornando nell’entroterra minerario e boschivo, dove la storia industriale convive ancora con la natura e con il vino tipico.


Vini della Val di Cornia e non solo: una degustazione a Monterufoli


Anche i vigneti della Tenuta di Monterufoli riflettono questa identità sospesa tra mare, collina e territorio minerario. Si trovano tra i 150 e i 350 metri sul livello del mare, immersi nella riserva naturale, circondati da boschi, su suoli ricchi di minerali e in costante dialogo con la vicinanza alla costa. I terreni sono sabbioso-argillosi e calcarei, ricchi di scheletro: condizioni che favoriscono vini dalla forte componente minerale e sapida.

Il vino più rappresentativo della Tenuta di Monterufoli, di proprietà di Tenute del Cerro, è il Pian di Seta Vermentino di Toscana IGT. È l’etichetta che racconta meglio l’identità della tenuta: un bianco fresco e sapido, con note di fiori bianchi e frutta a polpa chiara, espressione di un territorio in cui la componente minerale del suolo e l’influenza tirrenica si incontrano. Nel 2024 è stato premiato come miglior vino bianco della Toscana al Mundus Vini Spring Tasting, riconoscimento che ha portato l’attenzione internazionale sui Vermentini dell’entroterra livornese-pisano. Il Pian di Seta passa alcuni mesi in barrique, acquistando struttura senza perdere freschezza.

Il rosso è il Poggio Miniera Val di Cornia Rosso DOCG: un Sangiovese in purezza affinato in rovere, prodotto da vigneti che crescono nel cuore della proprietà, nella natura più incontaminata. Il nome stesso richiama la storia estrattiva del territorio e lega il vino alla memoria mineraria di Monterufoli: affinato tra barrique, botti grandi di rovere e lunghi mesi in bottiglia, è il vino che più richiama il carattere del luogo.

Degustare i vini della tenuta qui, nel luogo in cui nascono, permette di comprenderli e assaporarli appieno: conoscendo meglio i suoli e l’essenza mineraria di questo territorio, scoprendo i luoghi delle vecchie cave e percorrendo le strade bianche fino a giungere ai vigneti di Val di Cornia DOCG. È questo a rendere Monterufoli una wine experience diversa da quelle più classiche della Toscana del vino.


Il ristorante La Miniera a Monterufoli: piatti di terra e di mare (e un cacciucco d’autore)


Il ristorante della tenuta si chiama La Miniera, e il motivo è facilmente intuibile: gli spazi che oggi ospitano la sala facevano parte del vecchio complesso minerario di Monterufoli, attivo tra Ottocento e Novecento per l’estrazione di lignite e magnesite. Un luogo suggestivo, segnato dalla sua storia industriale, anche nei nuovi interni realizzati con un design moderno ma conservativo.

A guidarla è lo chef Gabriele Rosini: la sua cucina tiene insieme due anime geograficamente vicine ma molto diverse, cucina di terra e cucina di mare, con prodotti a km zero dell’entroterra e piatti tipici della tradizione della costa toscana. Nel menu convivono così pici all’aglione, cinghiale, fiorentina e tagliata insieme a piatti di mare come il cacciucchino di polpo, una versione più leggera e sui generis del tradizionale cacciucco alla livornese. Tra le food experience della tenuta è disponibile anche una cooking class con lo chef.

La parte più importante del lavoro, al ristorante La Miniera, ruota attorno alla stagionalità e ai prodotti locali. Sul menù si troveranno sempre piatti fuori carta, con le verdure del periodo e le disponibilità dei produttori della zona: asparagi, zucchine, basilico, erbe aromatiche, selvaggina e carni del territorio.

Il ristorante è aperto tutto l’anno ed è una tappa enogastronomica imperdibile per chi si sta chiedendo dove mangiare nell’entroterra della Costa degli Etruschi, soprattutto se si è alla ricerca della cucina toscana autentica, non turistica, e di piatti perfetti in abbinamento ai vini della Val di Cornia e al Vermentino prodotto nella Tenuta. Il Vermentino Pian di Seta è l’ideale con le proposte più fresche e marine, il rosso Poggio Miniera con il cinghiale e piatti più strutturati – legati al territorio minerario e boschivo della Val di Cecina.

La Miniera a Monterufoli è il ristorante ideale per un pranzo in famiglia durante le vacanze estive nella Costa degli Etruschi, per una sosta durante una camminata o un tour in e-bike, ma anche per una cena tra amici tra cucina toscana e piatti di pesce – con un tocco d’autore – in un ambiente elegante e informale al tempo stesso.

Attività outdoor nella Tenuta di Monterufoli: trekking, e-bike e wine tour

Chi cerca percorsi di trekking in Toscana lontani dai circuiti più battuti, non rimarrà deluso della Riserva Naturale di Monterufoli-Caselli. La tenuta propone sentieri e itinerari che attraversano ambienti molto diversi: boschi di sughere, torrenti, ponti in pietra, vigneti, punti panoramici sulla Val di Sterza e resti della vecchia ferrovia mineraria.

Tra i percorsi segnalati e consigliati dalla Tenuta, c’è l’anello del Trekking dei Ponti (circa 9 km), che attraversa torrenti, vecchi mulini e tratti del fiume; il Sentiero delle Sughere (circa 5 km), che tocca pascoli, oliveti, la Casa delle Guardie e la chiesetta del Sacro Cuore prima di addentrarsi nel bosco di sughere; l’anello più impegnativo è quello di Mine-Stallacce-Malentrata (circa 18 km, con dislivello di 500 metri), che raggiunge i 495 metri di quota e mostra il paesaggio della riserva in tutta la sua varietà.

I percorsi suggeriti sono adatti a chi pratica hiking, trail running o cicloturismo. Per le e-bike e le mountain bike, le strade bianche interne offrono un terreno ideale: dislivelli moderati, fondo compatto e quasi totale assenza di traffico. È utile ricordare che, anche nei mesi più caldi, il bosco mantiene temperature più fresche rispetto alla costa, rendendo l’entroterra una valida alternativa alle giornate più affollate sul litorale.

Il Tuscany Trail, una delle bikepacking race più conosciute d’Europa, attraversa proprio questa parte di Toscana e ha contribuito a far scoprire Monterufoli a una nuova generazione di viaggiatori outdoor. Qui il bikepacking incontra il vino: strade bianche tra i boschi, percorsi gravel immersi nella natura, soste in cantina e degustazioni lungo il tragitto.

Le strade sterrate della tenuta si collegano inoltre al cammino “Dalla via Francigena alla Costa degli Etruschi”, rendendo Monterufoli un punto di partenza ideale per chi ama viaggiare lentamente e scoprire a piedi o in bicicletta la Toscana meno battuta, tra boschi, vigneti, borghi e paesaggi naturalistici.

La tenuta propone anche brevi itinerari di trekking tra i vigneti, che attraversano gli appezzamenti del Vermentino e del Sangiovese fino ai punti panoramici sulla Val di Sterza. Il format più caratteristico per chi è interessato alle wine experience outdoor, è il tour in fuoristrada con degustazione: si attraversa la tenuta passando per vigneti, cave storiche, punti panoramici e siti legati alla vecchia attività mineraria, con soste per conoscere il terroir dei vini che poi si andranno a degustare. La tenuta propone inoltre aperitivi in Tenuta e degustazioni classiche dei vini di Tenute del Cerro.

Nei dintorni: Baratti, Populonia, Bolgheri, Volterra e le Colline Metallifere

Da Monterufoli si raggiungono nel giro di un’ora di auto il Golfo di Baratti e il Parco Archeologico di Populonia, una delle aree etrusche più importanti affacciate sul Mediterraneo. Bolgheri, con le sue cantine, è a poco più di mezz’ora. Volterra, con il suo teatro romano, l’alabastro e il centro etrusco-medievale, si raggiunge attraversando strade panoramiche nella Val di Cecina.

Lasciando la Val di Cornia e proseguendo verso le Colline Metallifere, vale la pena raggiungere Monterotondo Marittimo per visitare il MUBIA, il Geomuseo delle Biancane, uno dei luoghi più interessanti per osservare da vicino i fenomeni della geotermia toscana tra soffioni, rocce chiare e vapori che emergono dal terreno. La vicina area di Sasso Pisano, con i soffioni boraciferi, aggiunge un ulteriore livello di scoperta e fascino a questo viaggio nell’entroterra toscano.

La Tenuta di Monterufoli è il punto di partenza ideale per esplorare la Costa degli Etruschi e i borghi toscani nei dintorni: la possibilità di alternare mare, borghi storici, trekking, vino e paesaggi minerari nel raggio di pochi chilometri. Un luogo per chi desidera scoprire una Toscana incontaminata, a ritmo lento e fuori dal circuito turistico più affollato.

La Costa degli Etruschi oltre il mare: a Monterufoli tra escursioni, relax e vino

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