Itinerari

Montepulciano come un local: vivere la Toscana più autentica tra esperienze, vino e cultura

Ci sono luoghi che non si lasciano capire in una toccata e fuga, perché hanno un’anima da scoprire lentamente – proprio come un buon vino. Montepulciano è uno di questi: un elegante borgo toscano arroccato su una collina, certo, ma anche molto di più. Basta spostarsi di poco, cambiare orario o stagione, per scoprire un territorio unico nel suo genere.

Il territorio di Montepulciano si sviluppa come un anfiteatro naturale di vigneti, che circonda il borgo e lo mette in relazione diretta con la Val d’Orcia e la Valdichiana. È questa struttura geografica a renderlo speciale e a dare senso al viaggio: Montepulciano offre un’esperienza che si costruisce muovendosi tra luoghi diversi, magari tornando in momenti differenti dell’anno per osservare come cambiano i colori delle colline al ritmo della vita agricola.

C’è anche una dimensione culturale che contribuisce a definire lo stile di vita di Montepulciano: quella che affonda le radici nell’opera di Agnolo Ambrogini, meglio noto come Angelo Poliziano, poeta e umanista rinascimentale nato qui nel Quattrocento. Figura centrale dell’Umanesimo fiorentino e legato alla corte di Lorenzo il Magnifico, Poliziano incarnava un pensiero che celebra la bellezza, l’amore e i piaceri terreni, invitando a vivere pienamente il presente.

Vivere Montepulciano come un local significa proprio questo: passeggiare nel centro storico, fermarsi nelle cantine per una degustazione del Vino Nobile, percorrere le strade che attraversano le colline, osservare il paesaggio godendo della sua bellezza – prendendosi tutto il tempo necessario per farlo. Un invito alla vita lenta, al bere bene e mangiare sano, al dare valore al tempo più che alla quantità di cose da fare. Che sia per un weekend, una gita, una giornata o una serata speciale, Montepulciano non è soltanto un luogo da vedere, ma un’esperienza da vivere. Esattamente come fa chi lo conosce da sempre.

In questo contesto, realtà come Fattoria del Cerro, con la sua tenuta immersa nel cuore dei vigneti, offrono un punto di osservazione privilegiato per comprendere Montepulciano nel suo insieme. La tenuta permette di leggere il territorio partendo dalla produzione vitivinicola, passando per il lavoro in cantina, fino ad arrivare allo shop dei vini – ma anche alle esperienze legate al paesaggio e a una cultura del gusto e del buon vivere che qui si riflette nel modo di mangiare, bere e conoscere profondamente il territorio.

Montepulciano da visitare e da vivere: il borgo, il territorio, i vigneti

Il centro storico di Montepulciano è uno dei borghi medievali e rinascimentali più affascinanti della Toscana e si esplora a piedi con facilità. È il punto di partenza naturale di ogni visita. Camminando tra le sue vie si alternano edifici storici, palazzi nobiliari e piazze che raccontano secoli di storia. Intorno, il paesaggio si apre in un anfiteatro di colline e vigneti, che spiega il legame diretto tra il borgo e la produzione vitivinicola locale.

Visitare il centro storico di Montepulciano


Il cuore del centro storico è Piazza Grande, una piazza pedonale circondata da edifici rinascimentali come il Duomo di Santa Maria Assunta e il Palazzo Comunale, oltre ai palazzi nobiliari che testimoniano la ricchezza architettonica del borgo. Qui si può fare una prima sosta per osservare l’architettura e assaporare l’atmosfera, magari con un calice di vino locale in mano o un assaggio dei prodotti tipici. Percorrendo le vie laterali si incontrano altri punti di interesse storico e artistico, come il Museo Civico e chiese minori distribuite tra vicoli e piazzette. Passeggiare per il centro significa alternare momenti di visita culturale alla semplice osservazione delle facciate in travertino, delle corti interne e dei dettagli delle botteghe artigiane.

Piazza Grande è anche vicina ad altri punti di interesse, come il Tempio di San Biagio, situato poco fuori le mura: un esempio perfetto di architettura rinascimentale inserita nel paesaggio rurale circostante. In estate, nell’ultima settimana di agosto, la piazza ospita il Bravìo delle Botti, gara storica tra le contrade cittadine e una delle manifestazioni più rappresentative del folklore toscano insieme al Palio di Siena.

 

Fattoria del Cerro: la grande tenuta immersa nell’anfiteatro dei vigneti


A breve distanza dal centro storico, nella zona di Acquaviva, si trova la Fattoria del Cerro, immersa nei vigneti che circondano Montepulciano. La cantina, che occupa una posizione centrale per dimensioni e collocazione, è una meta da non perdere se si vuole osservare da vicino come il paesaggio vitato dialoghi con la produzione del Vino Nobile di Montepulciano, la DOCG più rappresentativa della zona. Con circa 600 ettari di proprietà, di cui 181 vitati, Tenute del Cerro è la più grande realtà privata produttrice di Vino Nobile di Montepulciano.

Oltre alla produzione, la tenuta offre esperienze legate al lifestyle, per vivere il territorio attraverso visite in cantina, eventi, degustazioni e percorsi guidati tra i vigneti. È un punto di osservazione perfetto sui suoli, sulle esposizioni e sulle scelte agronomiche che definiscono stile e identità dei vini di Montepulciano: una tappa imperdibile per chi ha in programma una visita al borgo e alle colline senesi.

Il vero protagonista del territorio: il Vino Nobile di Montepulciano

A Montepulciano il vino non si beve soltanto: si vive. Il Vino Nobile è il filo rosso che lega paesaggio e quotidianità, protagonista dei wine tasting in enoteca e in cantina, delle tavole dei ristoranti e delle conversazioni tra chi questo territorio lo abita. Per orientarsi tra Nobile, Rosso e versioni più strutturate non servono competenze da sommelier: bastano un calice in mano, un piatto in abbinamento e la voglia di confrontare profumi e sapori. In questo contesto rientrano anche vini più accessibili, come il Rosso di Montepulciano, e interpretazioni più complesse, come la Riserva, che si distinguono per metodo di affinamento e modalità di consumo.

Che vino è il Nobile di Montepulciano?


Il Vino Nobile di Montepulciano è un rosso DOCG prodotto principalmente da Prugnolo Gentile, un biotipo locale del Sangiovese. È un vino con struttura e profondità, perfetto per accompagnare i piatti della cucina toscana ma anche per essere degustato da solo. Il disciplinare prevede un affinamento minimo prima della messa in commercio, che lo distingue dal più immediato Rosso di Montepulciano. La Riserva, invece, richiede tempi di evoluzione più lunghi, rendendola ideale per chi cerca complessità e capacità di invecchiamento.

 

Silìneo e Antica Chiusina: due eccellenze del Vino Nobile


Nell’ambito della produzione locale, alcune etichette aiutano a orientarsi. Silìneo è un esempio di gusto classico: equilibrio, freschezza nei profumi e lettura chiara del terroir. Antica Chiusina, invece, nasce da un vigneto specifico con caratteristiche pedoclimatiche distinte; viene prodotta solo in alcune annate e mostra una maggiore concentrazione dei frutti e un potenziale di invecchiamento più lungo. Queste due bottiglie rappresentano modi diversi di interpretare lo stesso paesaggio vitato: riferimenti utili per orientarsi tra le scelte in cantina o in enoteca.

Tra cibo e vino: assaporare l’eccellenza enogastronomica toscana (e poliziana)

Mangiare bene, a Montepulciano, non è un elemento secondario: è parte integrante dell’esperienza. La cucina locale si basa su ingredienti stagionali e piatti radicati nella tradizione, e dialoga in modo naturale con i vini del territorio, dal Rosso di Montepulciano al Vino Nobile.

Piatti tipici e dove mangiarli: L’Antica Chiusina


Pici all’aglione, carni di Chianina, peposo e altre preparazioni tipiche (qui ne abbiamo proposte cinque) sono i piatti della tradizione gastronomica locale, tipicamente toscana, che i ristoranti di Montepulciano reinterpretano con ingredienti freschi e di stagione. Al ristorante L’Antica Chiusina di Villa Grazianella, lo chef Stefano Azzi propone piatti che rielaborano la cucina locale attraverso ingredienti selezionati e abbinamenti pensati per accompagnarsi ai vini della zona. La filosofia della sua cucina è legata alla qualità delle materie prime e alla stagionalità, con piatti riconoscibili e perfetti da gustare insieme ai vini prodotti in tenuta.


Degustazioni in cantina e aperitivi con vista panoramica


Oltre alla ristorazione, per assaporare l’essenza del territorio poliziano è imprescindibile una visita in cantina con degustazione – meglio ancora se affacciata sull’incantevole panorama. A Fattoria del Cerro si può esplorare la cantina ampia e suggestiva, un vero e proprio museo del vino: il percorso di visita attraversa i locali di vinificazione, le bottaie e le sale di affinamento e fermentazione, dove si possono toccare con mano tecnologie e attrezzature avanzate, oltre ad approfondire il terroir e le specificità della produzione locale.

Tra showroom e giardino, la sala degustazione della tenuta regala una vista privilegiata: l’anfiteatro dei vigneti, le colline senesi, i profili di Montepulciano e Chianciano all’orizzonte. Assaggiare un calice di Silìneo o Antica Chiusina in questo scenario trasforma la degustazione in un’esperienza sensoriale ed enologica unica nel suo genere, dove profumi e panorama si fondono: è il contesto perfetto per capire, bicchiere alla mano, il legame tra vino e territorio.

Da tenere a mente se sei un wine lover: febbraio è il mese dell’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano. Se stai programmando una visita, vale la pena cogliere questa occasione per assaggiare i vini della nuova annata in un’atmosfera unica.

Non solo vino: le esperienze da non perdere a Montepulciano

Se prendersi il tempo per degustare un calice di vino è d’obbligo, Montepulciano offre anche molte attività all’aria aperta e momenti legati alla scoperta della natura e della cultura gastronomica. Intorno alle cantine, colline e strade bianche invitano a muoversi all’aperto, mentre tra le vigne si possono vivere esperienze che uniscono l’osservazione del panorama con i sapori e la cultura locale.

Esperienze outdoor a Montepulciano: trekking, e-bike e fuoristrada tra i vigneti


Il paesaggio intorno a Montepulciano si presta a essere esplorato a piedi o in bicicletta. Camminare o pedalare consente di osservare da vicino la disposizione delle vigne e delle colline vitate: seguendo le strade bianche e i collegamenti tra poderi e cantine possono essere programmate escursioni con itinerari semplici, adatti anche a chi non cerca attività sportive impegnative. Alla Fattoria del Cerro, inoltre, è possibile noleggiare e-bike per esplorare i sentieri tra i vigneti e le colline.

In alternativa, si può optare per un tour in fuoristrada tra i vigneti in compagnia di un agronomo, per scoprire sul campo come nascono i grandi vini di Montepulciano e capire insieme a un esperto come suoli ed esposizioni plasmano il vino.

 

Food experience: pic-nic, cooking class e caccia al tartufo


Tra le esperienze legate al cibo, il pic-nic in vigna è uno dei modi più suggestivi per coniugare la scoperta della natura e dei prodotti tipici locali: in Fattoria del Cerro si può consumare un cesto completo con prodotti a km zero e una bottiglia di vino tra i filari, godendo appieno della tranquillità della campagna. Per chi ama cucinare, la tenuta organizza anche cooking class dove imparare a preparare piatti tipici toscani insieme allo chef del relais, con successivo pranzo e degustazione di vini della tenuta. Nel periodo di raccolta, c’è anche la caccia al tartufo: un’escursione nei boschi con un tartufaio e il suo cane, che si conclude con degustazione di tartufo e vini del territorio.

Le stagioni migliori per visitare Montepulciano (spoiler: tutte)

Scoprire Montepulciano significa immergersi in un’esperienza che cambia volto con il mutare delle stagioni, offrendo ragioni valide per una visita in ogni momento dell’anno. Tra appuntamenti legati al vino, alla cultura, alla musica e alle tradizioni popolari, ecco perché vale la pena programmare una visita in ciascuna stagione:


  • Inverno
    L’inverno è il periodo più raccolto e riflessivo per Montepulciano, quando la vigna riposa e il lavoro si concentra in cantina. È il momento ideale per degustazioni più approfondite e visite tranquille. Se nel periodo natalizio il borgo ospita il Mercatino di Natale, febbraio invece è il momento di uno degli appuntamenti enologici più attesi: l’Anteprima del Vino Nobile.

  • Primavera
    Con la primavera la campagna torna attiva: le vigne riprendono vigore, il clima è mite e le colline si tingono di verde. È la stagione ideale per passeggiate tra i filari e visite in cantina. La rassegna Ascolti accompagna con concerti di musica classica il ritorno della bella stagione nel borgo, che culmina con la Festa patronale di Santa Agnese (1° maggio).

  • Estate
    L’estate è il periodo più intenso e animato, con le sue giornate lunghe e possibilità di partecipare a eventi all’aperto, degustazioni al tramonto e visite serali in cantina. A luglio il Cantiere Internazionale d’Arte anima il borgo, mentre la notte di San Lorenzo coincide con Calici di Stelle, evento con degustazioni in notturna. Agosto culmina con il Bravìo delle Botti.

  • Autunno
    Tra settembre e ottobre le colline intorno a Montepulciano si accendono di colori e profumi autunnali: il foliage, la vendemmia e il lavoro in cantina, i piatti più sostanziosi sulle tavole. A settembre, il Live Rock Festival di Acquaviva anima la zona con musica indie e un pubblico giovane, mentre la sagra dell’Ocio celebra i sapori più tipici.

Nei dintorni di Montepulciano: Siena e i suoi borghi, tra valli e colline

Da Montepulciano basta mezz’ora di auto per ritrovarsi nel cuore di alcuni dei paesaggi più fotografati d’Italia. La posizione è ideale per muoversi tra borghi, colline e città d’arte della Toscana.

Siena, con la sua Piazza del Campo, il Duomo e i vicoli medievali custoditi da secoli di storia, è la porta di accesso a un territorio ricco di identità e panorami. Percorrendo i Colli Senesi e le strade panoramiche si arriva a località termali come Chianciano Terme, ad appena 12 km di distanza da Montepulciano, dove acque minerali e centri benessere offrono una pausa di relax dopo una giornata di visite tra borghi e vitigni.

Verso nord-ovest si estendono le Crete Senesi, il paesaggio collinare di origine argillosa che caratterizza l’area tra Siena e la Val d’Orcia, con i suoi profili ondulati e le strade bianche. In Val d’Orcia, Patrimonio UNESCO dal 2004, si trovano borghi di grande fascino come Pienza con il suo centro rinascimentale, Monticchiello con le mura medievali, Bagno Vignoni con la vasca termale cinquecentesca nella piazza centrale e San Quirico d’Orcia con gli Horti Leonini.

Arte, terme, borghi e paesaggi iconici rendono ogni visita un’esperienza ricca e varia tra storia, natura e sapori autentici. Montepulciano ha questo effetto: lascia sempre qualcosa da vedere la prossima volta.

Fattoria del Cerro

Fattoria del Cerro, ubicata in località Acquaviva a Montepulciano (SI), si estende su 600 ha. di proprietà dei quali 181 vitati e con i suoi 93 ettari iscritti all’Albo del Vino Nobile​​ è la più grande realtà privata produttrice di Vino Nobile di Montepulciano.

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