Montepulciano come un local: vivere la Toscana più autentica tra esperienze, vino e cultura
Montepulciano da visitare e da vivere: il borgo, il territorio, i vigneti
Visitare il centro storico di Montepulciano
Il cuore del centro storico è Piazza Grande, una piazza pedonale circondata da edifici rinascimentali come il Duomo di Santa Maria Assunta e il Palazzo Comunale, oltre ai palazzi nobiliari che testimoniano la ricchezza architettonica del borgo. Qui si può fare una prima sosta per osservare l’architettura e assaporare l’atmosfera, magari con un calice di vino locale in mano o un assaggio dei prodotti tipici. Percorrendo le vie laterali si incontrano altri punti di interesse storico e artistico, come il Museo Civico e chiese minori distribuite tra vicoli e piazzette. Passeggiare per il centro significa alternare momenti di visita culturale alla semplice osservazione delle facciate in travertino, delle corti interne e dei dettagli delle botteghe artigiane.
Piazza Grande è anche vicina ad altri punti di interesse, come il Tempio di San Biagio, situato poco fuori le mura: un esempio perfetto di architettura rinascimentale inserita nel paesaggio rurale circostante. In estate, nell’ultima settimana di agosto, la piazza ospita il Bravìo delle Botti, gara storica tra le contrade cittadine e una delle manifestazioni più rappresentative del folklore toscano insieme al Palio di Siena.
Fattoria del Cerro: la grande tenuta immersa nell’anfiteatro dei vigneti
A breve distanza dal centro storico, nella zona di Acquaviva, si trova la Fattoria del Cerro, immersa nei vigneti che circondano Montepulciano. La cantina, che occupa una posizione centrale per dimensioni e collocazione, è una meta da non perdere se si vuole osservare da vicino come il paesaggio vitato dialoghi con la produzione del Vino Nobile di Montepulciano, la DOCG più rappresentativa della zona. Con circa 600 ettari di proprietà, di cui 181 vitati, Tenute del Cerro è la più grande realtà privata produttrice di Vino Nobile di Montepulciano.
Oltre alla produzione, la tenuta offre esperienze legate al lifestyle, per vivere il territorio attraverso visite in cantina, eventi, degustazioni e percorsi guidati tra i vigneti. È un punto di osservazione perfetto sui suoli, sulle esposizioni e sulle scelte agronomiche che definiscono stile e identità dei vini di Montepulciano: una tappa imperdibile per chi ha in programma una visita al borgo e alle colline senesi.
Il vero protagonista del territorio: il Vino Nobile di Montepulciano
Che vino è il Nobile di Montepulciano?
Il Vino Nobile di Montepulciano è un rosso DOCG prodotto principalmente da Prugnolo Gentile, un biotipo locale del Sangiovese. È un vino con struttura e profondità, perfetto per accompagnare i piatti della cucina toscana ma anche per essere degustato da solo. Il disciplinare prevede un affinamento minimo prima della messa in commercio, che lo distingue dal più immediato Rosso di Montepulciano. La Riserva, invece, richiede tempi di evoluzione più lunghi, rendendola ideale per chi cerca complessità e capacità di invecchiamento.
Silìneo e Antica Chiusina: due eccellenze del Vino Nobile
Nell’ambito della produzione locale, alcune etichette aiutano a orientarsi. Silìneo è un esempio di gusto classico: equilibrio, freschezza nei profumi e lettura chiara del terroir. Antica Chiusina, invece, nasce da un vigneto specifico con caratteristiche pedoclimatiche distinte; viene prodotta solo in alcune annate e mostra una maggiore concentrazione dei frutti e un potenziale di invecchiamento più lungo. Queste due bottiglie rappresentano modi diversi di interpretare lo stesso paesaggio vitato: riferimenti utili per orientarsi tra le scelte in cantina o in enoteca.
Tra cibo e vino: assaporare l’eccellenza enogastronomica toscana (e poliziana)
Piatti tipici e dove mangiarli: L’Antica Chiusina
Pici all’aglione, carni di Chianina, peposo e altre preparazioni tipiche (qui ne abbiamo proposte cinque) sono i piatti della tradizione gastronomica locale, tipicamente toscana, che i ristoranti di Montepulciano reinterpretano con ingredienti freschi e di stagione. Al ristorante L’Antica Chiusina di Villa Grazianella, lo chef Stefano Azzi propone piatti che rielaborano la cucina locale attraverso ingredienti selezionati e abbinamenti pensati per accompagnarsi ai vini della zona. La filosofia della sua cucina è legata alla qualità delle materie prime e alla stagionalità, con piatti riconoscibili e perfetti da gustare insieme ai vini prodotti in tenuta.
Degustazioni in cantina e aperitivi con vista panoramica
Oltre alla ristorazione, per assaporare l’essenza del territorio poliziano è imprescindibile una visita in cantina con degustazione – meglio ancora se affacciata sull’incantevole panorama. A Fattoria del Cerro si può esplorare la cantina ampia e suggestiva, un vero e proprio museo del vino: il percorso di visita attraversa i locali di vinificazione, le bottaie e le sale di affinamento e fermentazione, dove si possono toccare con mano tecnologie e attrezzature avanzate, oltre ad approfondire il terroir e le specificità della produzione locale.
Non solo vino: le esperienze da non perdere a Montepulciano
Esperienze outdoor a Montepulciano: trekking, e-bike e fuoristrada tra i vigneti
Il paesaggio intorno a Montepulciano si presta a essere esplorato a piedi o in bicicletta. Camminare o pedalare consente di osservare da vicino la disposizione delle vigne e delle colline vitate: seguendo le strade bianche e i collegamenti tra poderi e cantine possono essere programmate escursioni con itinerari semplici, adatti anche a chi non cerca attività sportive impegnative. Alla Fattoria del Cerro, inoltre, è possibile noleggiare e-bike per esplorare i sentieri tra i vigneti e le colline.
In alternativa, si può optare per un tour in fuoristrada tra i vigneti in compagnia di un agronomo, per scoprire sul campo come nascono i grandi vini di Montepulciano e capire insieme a un esperto come suoli ed esposizioni plasmano il vino.
Food experience: pic-nic, cooking class e caccia al tartufo
Tra le esperienze legate al cibo, il pic-nic in vigna è uno dei modi più suggestivi per coniugare la scoperta della natura e dei prodotti tipici locali: in Fattoria del Cerro si può consumare un cesto completo con prodotti a km zero e una bottiglia di vino tra i filari, godendo appieno della tranquillità della campagna. Per chi ama cucinare, la tenuta organizza anche cooking class dove imparare a preparare piatti tipici toscani insieme allo chef del relais, con successivo pranzo e degustazione di vini della tenuta. Nel periodo di raccolta, c’è anche la caccia al tartufo: un’escursione nei boschi con un tartufaio e il suo cane, che si conclude con degustazione di tartufo e vini del territorio.
Le stagioni migliori per visitare Montepulciano (spoiler: tutte)
- Inverno
L’inverno è il periodo più raccolto e riflessivo per Montepulciano, quando la vigna riposa e il lavoro si concentra in cantina. È il momento ideale per degustazioni più approfondite e visite tranquille. Se nel periodo natalizio il borgo ospita il Mercatino di Natale, febbraio invece è il momento di uno degli appuntamenti enologici più attesi: l’Anteprima del Vino Nobile. - Primavera
Con la primavera la campagna torna attiva: le vigne riprendono vigore, il clima è mite e le colline si tingono di verde. È la stagione ideale per passeggiate tra i filari e visite in cantina. La rassegna Ascolti accompagna con concerti di musica classica il ritorno della bella stagione nel borgo, che culmina con la Festa patronale di Santa Agnese (1° maggio). - Estate
L’estate è il periodo più intenso e animato, con le sue giornate lunghe e possibilità di partecipare a eventi all’aperto, degustazioni al tramonto e visite serali in cantina. A luglio il Cantiere Internazionale d’Arte anima il borgo, mentre la notte di San Lorenzo coincide con Calici di Stelle, evento con degustazioni in notturna. Agosto culmina con il Bravìo delle Botti. - Autunno
Tra settembre e ottobre le colline intorno a Montepulciano si accendono di colori e profumi autunnali: il foliage, la vendemmia e il lavoro in cantina, i piatti più sostanziosi sulle tavole. A settembre, il Live Rock Festival di Acquaviva anima la zona con musica indie e un pubblico giovane, mentre la sagra dell’Ocio celebra i sapori più tipici.
Nei dintorni di Montepulciano: Siena e i suoi borghi, tra valli e colline
Fattoria del Cerro