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Wine tour in Toscana: a spasso tra cantine e paesaggio

  • 27/05/2021

​La Toscana è una terra da scoprire con tutti i sensi: la sua anima più autentica si svela tra i piccoli borghi e le città d'arte, scivola leggera dal mare alle colline, dà sapore ai piatti della tradizione e regala carattere ai suoi vini.

Apprezzarla davvero significa prendersi del tempo per scorgere tutti i suoi volti, i suoi profumi, le sue suggestioni paesaggistiche: uno dei modi più coinvolgenti per farlo è regalarsi un wine tour, un vero e proprio viaggio tra vigneti e cantine, lungo gli itinerari del vino.

Passiamo in rassegna alcuni dei più suggestivi.


Come è strutturato un wine tour? 

Ne esistono tante tipologie quante sono le preferenze delle persone: può durare qualche ora fino a un'intera settimana, è modulabile su più tappe monotematiche o dedicate a più tipologie di vino, ma quello che non manca mai in un wine tour è l'abbinamento tra territorio, produzioni e narrazione.

Durante un itinerario di questo tipo ci si può perdere tra i filari che scandiscono il passo nei vigneti, fermarsi per godersi il paesaggio e riprendere il cammino per approdare nel cuore produttivo dei territori vitivinicoli: le cantine.

A piedi, in bicicletta o in fuoristrada: le possibilità sono numerose e tutte prevedono l'accompagnamento di una guida che illustra luoghi, biodiversità e varietà dei vitigni coltivati per tenere insieme il filo rosso che dal territorio porta al prodotto finale.

La passeggiata nella natura da cui solitamente prende avvio il tour lascia poi spazio a una visita più tecnica che porta gli appassionati in cantina: qui si entra in contatto con due aspetti cardine della produzione: la vinificazione e l'invecchiamento. 

Ogni wine tour che si rispetti si conclude con una degustazione di vini di produzione locale, spesso abbinati a prodotti del territorio, formaggi o salumi, per un vero e proprio tuffo nei sapori che sintetizzano il carattere di ogni luogo.

Sulla base di questo canovaccio sono tante le proposte con cui le cantine toscane raccontano i propri vini e le aree di produzione.

Scopriamo alcuni dei percorsi tra le province di Siena e Pisa, terre storicamente legate ad alcune delle produzioni più famose della regione: il Vino Nobile di Montepulciano DOCG, il Brunello di Montalcino e il Vermentino.


Tra la Valdichiana senese e la Val d'Orcia, nella terra del Vino Nobile 

Caratterizzato da una lunga tradizione vitivinicola, che risale all'epoca etrusca, il territorio che abbraccia la Valdichiana e la Val d'Orcia è il luogo in cui sorge l'antico borgo di Montepulciano.

Circondato da scorci suggestivi e piccoli centri di origine rinascimentale, come Pienza, San Quirico D'Orcia e Bagno Vignoni, la cittadina di Montepulciano è nota in tutto il mondo per il Vino Nobile, il primo in Italia ad aver ricevuto la denominazione DOCG.

Questa zona si offre alla vista dei visitatori intercalando gli antichi centri urbani con ampie aree coltivate a Sangiovese, che qui prende il nome di Prugnolo gentile ed è il vitigno alla base della produzione del Vino Nobile.

La formula perfetta per immergersi in questo territorio è quella offerta dalla Fattoria del Cerro che, in località Acquaviva di Montepulciano, apre le porte a visitatori italiani e stranieri: qui è possibile lasciarsi alle spalle lo stress della vita cittadina e concedersi qualche ora di relax prenotando una visita ai vigneti della tenuta in sella a un'e-bike, e magari abbinando una visita in cantina con degustazione per osservare da vicino le fasi di lavorazione del pregiato Vino Nobile, che qui viene prodotto in tre versioni: “Antica Chiusina" Vino Nobile di Montepulciano DOCG, Nobile di Montepulciano Riserva DOCG e Nobile di Montepulciano “Silìneo".

La Fattoria del Cerro è perfetta anche per abbinare al wine tour in Toscana un soggiorno in campagna: i visitatori appassionati di arte che scelgono di inserire nel proprio itinerario i borghi rinascimentali intorno a Montepulciano potranno, infatti, fermarsi qualche notte al Relais Villa Grazianella, lasciandosi avvolgere dalla magica atmosfera delle undici camere con vista sui vigneti della tenuta.


Alla scoperta delle valli del Brunello 

Incastonato nel Parco naturale della Val d'Orcia, il borgo di Montalcino è legato a doppio filo al pregiato Brunello.

Questo vino DOCG, che ha portato il nome di Montalcino in giro per il mondo, deve le sue caratteristiche alla posizione geografica della cittadina medievale e alla sua particolare esposizione solare: questa condizione privilegiata garantisce all'uva di raggiungere il grado di maturazione che meglio si presta a lunghi periodi di invecchiamento.

In questa terra così affascinante e ricca di scorci naturalistici il visitatore potrà costruire il proprio itinerario enologico alla scoperta del Brunello partendo dalla tenuta La Poderina: qui, in località Castelnuovo dell'Abate, di fronte alla suggestiva Abbazia di Sant'Antimo, i vasti vigneti della tenuta rappresentano la cornice perfetta per una passeggiata in fuoristrada nello splendido paesaggio della collina toscana alla scoperta delle uve che danno vita al Brunello.

E proprio la cantina della Poderina rappresenta il cuore di una delle attività che meglio raccontano le principali fasi produttive: appassionati e curiosi hanno infatti la possibilità di prenotare una visita con degustazione che abbina salumi e formaggi locali a una selezione di quattro vini: il Brunello di Montalcino DOCG, prodotto anche con l'etichetta “Poggio Abate" Brunello di Montalcino Riserva DOCG, il Rosso di Montalcino DOC e il Moscadello di Montalcino DOC.

Anche qui è possibile scegliere di prolungare la propria permanenza pernottando nei due appartamenti che La Poderina mette a disposizione degli ospiti.


Nella terra del Vermentino… 

Tra i wine tour più interessanti da programmare in Toscana ci sono poi quelli dedicati alla Val di Cornia, patria del Vermentino: qui si estende la Riserva toscana di Monterufoli, una vera e propria oasi naturale che alterna fitte aree boschive a tratti di macchia mediterranea.

La riserva ospita numerose specie vegetali e ha dato il nome a una particolare razza equina: il cavallino di Monterufoli.

Durante una passeggiata nel cuore dell'oasi è possibile ammirare suggestive formazioni geologiche che attirano esperti ed appassionati.

In questa cornice unica si inserisce la Tenuta di Monterufoli, che si estende per oltre mille ettari tra colline e percorsi punteggiati da numerosi giacimenti minerari e sorgenti termali.

E' questo il punto di partenza ideale per una passeggiata tra i vigneti, da fare senza fretta, gustando scorci e panorami in sella a una mountain bike a pedalata assistita, o magari in fuoristrada, per poi chiudere la giornata in bellezza con una degustazione nella cantina della tenuta, lasciandosi conquistare dall'aroma e dal sapore del territorio che qui si traduce nel Vermentino di Toscana IGT o nel “Poggio Miniera" Val di Cornia rosso DOCG.

La Tenuta di Monterufoli è il luogo perfetto anche per trascorrere una vacanza nel silenzio della natura incontaminata: scegliendo di pernottare in uno dei tre edifici dedicati agli ospiti, la Miniera, le Scuderie e la Casa delle Guardie, si potrà godere dei benefici di un soggiorno rigenerante con vista sulla vallata.


Per chi ama il connubio tra vino e natura la Toscana è il luogo del cuore, voi avete già scelto il vostro itinerario?